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Quasi un giovane su 3 mette like a un fake news presente sui social, ma il 70% sostiene di riconoscere la bufala. Questo e molto altro è ciò che si evince da una ricerca di Ipsos presentata a Trieste durante il Festival della comunicazione non ostile.
I giovani che sono i principali utenti dei social network, sono sempre più esposti a notizie false che circolano in Rete e in particolare sui canali social. Un giovane su 3 mette like a una notizie falsa o non verificata e il 51% ammette di utilizzare i social come canali di informazione per leggere notizie.
La ricerca di Ipsos
La ricerca è stata realizzata da Ipsos, Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e Parole O_Stili con il contributo di Fondazione Cariplo e ha coinvolto oltre 4.800 studenti di scuole secondarie di primo e di secondo grado. Lo scopo era indagare non solo il rapporto tra giovani e fake news, e l’approccio degli under 20 alla comunicazione digitale. Ad esempio conoscere: quali social frequentino maggiormente, quali siano le competenze che ritengono necessarie, fino al rapporto genitori-figli in termini di mediazione parentale – controllo e supporto – nella gestione della vita online.
Festival della comunicazione non ostile
Lo studio è stato presentato in occasione del Festival della comunicazione non ostile, una manifestazione organizzata in questi giorni a Trieste da Parole O_Stili. Il tema quest’anno era collegato a “le parole danno forma al futuro”: una riflessione sulle dinamiche della lingua e su come riesca a plasmare le nostre relazioni, influenzare le opinioni e determinare il corso degli eventi. Sceglieremo le parole del domani insieme a quella generazione che ne sarà la protagonista: la Generazione Z.

