Rettorati occupati a partire dalle 10.00 di questa mattina, negli atenei di tutta Italia. Un segno di protesta simbolico contro la riforma dell’università e in opposizione all’ultima manovra finanziaria del Governo. Docenti, ricercatori, studenti e personale amministrativo esprimono in queste ore il dissenso contro le politiche dei tagli al fondo di finanziamento ordinario degli atenei, previsti a partire dal2011, della privatizzazione del diritto allo studio e della precarizzazione delle figure professionali universitarie.
Occupazioni simboliche sono in corso nelle università pugliesi – Foggia, Bari, Lecce, -, a Reggio Calabria, a Napoli, a Salerno, a Macerata, a Roma, ma anche in altri atenei dello stivale, così come annunciato nel documento unitario firmato la settimana scorsa da docenti, ricercatori, studenti e sindacati che proclamava la mobilitazione dal 5 al 9 luglio nelle università italiane.
Il rettore dell’Università di Foggia, Giuliano Volpe, parla di “prospettive preoccupanti per l’intero sistema universitario pubblico italiano e, in particolare per gli atenei meridionali”.
L’Università di Macerata in una mozione appena approvata, tra le altre cose “si oppone al decadimento dell’università pubblica, alla sua chiusura gerarchica mediante il rafforzamento del potere degli ordinari e della dirigenza amministrativa, all’umiliazione delle forze più giovani, che rischiano di restare precarie senza alcun progetto di ricambio generazionale”.
Intanto, alcuni atenei hanno proposto di prolungare lo stato di agitazione fino alla conclusione dei lavori parlamentari di approvazione della manovra Tremonti.